Milano svetta tra le smart city

Milano occupa anche quest’anno il primo posto della classifica delle città più smart, confermandosi tra le metropoli italiane più organizzate. Si posiziona davanti a Bologna, che conferma il secondo posto, e Venezia, che scalza Firenze finita al quarto posto, mentre la capitale Roma si posiziona solo 21esima. Fanalino di coda per le città del Sud Italia, fra le quali emerge Cagliari, al 54esimo posto.
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Milano occupa anche quest’anno il primo posto della classifica delle città più smart, confermandosi tra le metropoli italiane più organizzate. Si posiziona davanti a Bologna, che conferma il secondo posto, e Venezia, che scalza Firenze finita al quarto posto, mentre la capitale Roma si posiziona solo 21esima. Fanalino di coda per le città del Sud Italia, fra le quali emerge Cagliari, al 54esimo posto.

Questo il risultato dell’analisi fatta da ICityRate 2016, che ha valutato 106 comuni italiani tenendo in considerazione sette indicatori, quali: Living, Environment, Economy, People, Mobility, Governance e Legality. Oltre alla qualità della vita, la ricerca ha tenuto conto di altri fattori importanti, e “ha sempre di più spostato l’accento dall’innovazione tecnologica all’innovazione sociale, al co-design, alla gestione dei beni comuni”, come afferma Gianni Dominici, Direttore di FPA e curatore della ricerca. Una valutazione che quindi tiene conto delle evoluzioni dello sviluppo dell’ambiente circostante, con un occhio di riguardo all’innovazione tecnologica, senza però tralasciare la gestione dei flussi migratori, la capacità di attrarre cervelli e innovazione, e di applicare politiche smart alla città, tutto nella piena legalità e sicurezza.

Dalla ricerca emerge una Milano in netto vantaggio rispetto alle altre città, conseguenza di una decisa virata verso un nuovo modello di innovazione urbana fatto di nuove forme di economia e social innovation, che si concretizza in sostegno economico a imprese e progetti, nella concessione degli spazi e nella creazione di reti di innovatori.

Segue Bologna, un’eccellenza in ambito Governance, una città che si caratterizza per stabilità economica e gestionale, e che vede negli open data e nella partecipazione i principali fattori di successo; a questi si aggiunge un’alta attrattività urbana, per la quale Bologna diventa una città difficile da lasciare da chi ci nasce o vi arriva. Sul podio sale anche Venezia, che deve parte del suo posizionamento anche alla vicina Mestre, insieme alla quale ha fatto enormi progressi in ambito di mobilità, aumento di capitale umano, governance e struttura economica.

In questo quadro, che mostra un Nord predominante, il Sud Italia riduce la distanza con il resto delle regioni. La crescita di molte città è evidente, da Cagliari a Matera, da Bari a Lecce, a Potenza; fra le città siciliane spicca Siracusa, in vantaggio rispetto a Palermo e Catania.

Fra tutte, Milano si conferma sempre più internazionale e al passo con l’evoluzione tecnologica, grazie anche ad una buona gestione degli anni passati lasciata in eredità al sindaco Sala dopo l’ultima tornata elettorale. Senza dubbio, anche per quest’anno, alla metropoli lombarda resta il primato di città capitale dell’innovazione, un faro nella guida allo sviluppo per il Paese.

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