L’immobiliare italiano si è messo in mostra compatto al Mipim 2017

Si è tenuto dal 14 al 17 marzo il Mipim 2017, la più importante kermesse globale del real estate, durante la quale un paio e mezzo abbondante di decine di migliaia di operatori di settore si sono dati l'annuale appuntamento a Cannes per parlare e discutere di immobiliare; per conoscersi e conoscere le novità e le nuove tendenze del settore, per stringere accordi e, in alcuni casi, per impostare opportunità di business.
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Si è tenuto dal 14 al 17 marzo il Mipim 2017, la più importante kermesse globale del real estate, durante la quale un paio e mezzo abbondante di decine di migliaia di operatori di settore si sono dati l’annuale appuntamento a Cannes per parlare e discutere di immobiliare; per conoscersi e conoscere le novità e le nuove tendenze del settore, per stringere accordi e, in alcuni casi, per impostare opportunità di business.

Tra gli stand distribuiti sui diversi piani del Palais des Festival, noto ai più per le passeggiate lungo la Croisette delle star che vi si incontrano generalmente a fine maggio, per il Festival internazionale del cinema, hanno preso posto 2.600 società provenienti da 90 Paesi. Operatori pubblici e privati, istituzioni ed enormi multinazionali, in grado di movimentare un giro d’affari di 600 miliardi di dollari.

Il padiglione Italia per fare sistema

Anche l’Italia si è ritagliata il suo bel posto al sole della Costa Azzurra, presentandosi al Mipim in modo compatto e unitario. L’Agenzia Ice, su impulso del Ministero dello Sviluppo Economico e in collaborazione con Ance ed il supporto di due Ministeri fortemente impegnati nella valorizzazione del patrimonio pubblico, il Ministero della Difesa e il Ministero dell’Economia e Finanze, ha infatti radunato tutti i principali operatori nazionali sotto un unico padiglione, presso il quale è stato presentato un ricco ventaglio di progetti, che variano per dimensione e tipologia e che coprono un ampio range di opportunità: dalla riqualificazione di aree, alla logistica, passando per interventi di sviluppo alberghiero, residenziale ed infrastrutturale, senza dimenticare i segmenti ufficio, industriale e retail e la creazione di hub per ospitare laboratori di ricerca, student house, strutture ospedaliere e altri servizi al pubblico. I 280 immobili in mostra a Cannes fanno capo a 70 tra amministrazioni pubbliche e società a capitale pubblico.

MIPIM 2015

La ripresa del mercato tricolore

A detta degli organizzatori dell’Ice il padiglione italiano ha riscosso un enorme successo. Certo, il rischio che la risposta assomigli tanto a quella che si sente quando si domanda all’oste se il vino è buono è dietro l’angolo; ma a suffragare l’ottimismo dell’Istituto per il commercio estero ci sono dati importanti che confermano come la fase di rilancio del mercato sia effettivamente iniziata. Grazie soprattutto al ritorno di interesse della domanda per l’investimento diretto, pilastro dell’allocazione familiare.

Gli investitori stranieri, inoltre, continuano ad avere un ruolo primario con un’incidenza del valore delle transazioni stimabile in circa il 60% sul totale, pari a 5,5 miliardi di euro di investimenti nel 2016. In particolare, nel corso del quarto trimestre dello scorso anno sono stati investiti 3,8 miliardi di euro nel mercato corporate italiano grazie ai quali il totale investito nel 2016 ha superato i 9 miliardi di euro, in linea con le cifre record registrate nel 2007, segnalando così un ritorno ai livelli pre-crisi.

Nel 2016 l’aumento degli investimenti è stato dunque pari al 12% rispetto all’anno precedente e la quota degli investimenti italiani sul totale europeo è nuovamente cresciuta raggiungendo il 3,6% (contro il 3% del 2015).

MIPIM UK 2014

Un mercoledì da leoni

Durante la quattro giorni di Cannes ci sono stati numerosi momenti importanti, scanditi in particolare da numerose conferenze partecipate dal pubblico e da relatori di alto livello. Anche se, la notizia che più ha fatto scalpore ha riguardato il passaggio di Aldo Mazzocco dalla guida di Cdp Immobiliare al ruolo di testa di Generali Real Estate.

Giornata clou è stata quella di mercoledì 15 marzo con la presentazione dei progetti nell’ambito del Workshop “Invest in Italy: portfolio overview”, aperto dal Sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano e dal Presidente dell’Agenzia ICE, Michele Scannavini. L’evento ha seguito la Conferenza, organizzata dallo studio Chiomenti, dal titolo “Italian Real Estate: Resilience in Europe”, cui hanno partecipato i più importanti responsabili delle principali società che operano in Italia.

Nel pomeriggio, inoltre, sono stati presentati i risultati del sito Investinitalyrealestate.com, vetrina virtuale di tutto il patrimonio immobiliare italiano da valorizzare. Dal giorno del lancio, il 16 marzo 2016, ha registrato oltre 93mila visite da parte di oltre 69mila utenti, con un tempo medio di permanenza sul sito di 4 minuti. Dati importanti che sottolineano l’interesse degli investitori nel real estate italiano, con particolare riferimento agli investitori stranieri che hanno inviato, tramite il portale, più di 200 richieste soprattutto dal Regno Unito, dalla Germania, dalla Spagna, dagli Stati Uniti e dalla Svizzera, oltre alle 1000 richieste giunte dalle controparti italiane.

La fotografia emersa dalla prima giornata per quanto riguarda il mattone italiano ritrae una realtà che, lasciati alle spalle gli anni della crisi, è iniziata alla fine del 2013 una nuova stagione per il mercato immobiliare italiano. Oltre al comparto corporate, cresciuto del 12% rispetto al 2015, il comparto direzionale continua a contribuire in misura rilevante alle dinamiche di mercato rappresentando, a fine 2016, circa il 48% del totale investito (4,3 miliardi di euro), mentre quello commerciale ha riguadagnato quota ed è tornato a rappresentare il 27% del mercato (2,4 miliardi di euro). Inoltre si segnala una netta crescita dell’interesse per il settore alberghiero con un’incidenza sul totale del 10% ed investimenti per 1 miliardo di euro.

Skolkovo Foundation @ MIPIM 2012

Milano caput mundi

Protagonista della giornata di giovedì è stata la città di Milano. A portare sotto i riflettori la seconda capitale italiana sono stati, anche in questo caso, in primo i dati. Lo scorso anno circa il 35% delle operazioni immobiliari portate a termine si sono concluse nel Milanese (3,2 miliardi di euro), il 18% nell’area di Roma (1,6 miliardi di euro) mentre il 47% nel resto d’Italia. Gli investitori che sono risultati più attivi nel corso del 2016 sono state le società immobiliari quotate e i REIT (Real Estate Investment Trust) stranieri che sono arrivati a rappresentare circa il 28,5% del totale investito. La componente italiana si ripartisce tra fondi immobiliari e società private che includono sempre anche una qualche provenienza straniera.

Promoter di eccezione della città sono stati il sindaco Giuseppe Sala e l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran, durante la conferenza di punta della giornata di giovedì. Sindaco e assessore hanno parlato alla platea direttamente in inglese, presentando le opportunità per chi voglia venire a investire nella città.

Milano ha cambiato volto negli ultimi 15 anni, ma ancora di più si appresta a farlo nei prossimi. È questo il messaggio che il sindaco ha voluto trasmettere. Dopo i grandi progetti, conclusi o in via di conclusione, come Citylife, Porta Nuova, Bicocca e Bovisa, la città si sta avviando una seconda fase di trasformazione con un impatto ancora maggiore.

Il primo grande progetto citato è quello dei 7 scali ferroviari di proprietà delle Ferrovie. Si tratta di aree che occupano più di 1,3 milioni di mq. A marzo terminerà la consultazione pubblica, come spiegato dall’assessore Maran. Nei due mesi successivi sarà impostata la visione strategica ed entro l’estate verrà firmato il memorandum of understanding. Nei successivi due anni, fino al 2019 sulle aree sono previsti degli utilizzi temporanei e poi fra il 2019 e il 2022 partirà la rigenerazione urbana vera e propria.

Altro tema centrale è stato quelle delle aree Expo di proprietà della società Arexpo, uno spazio di circa un milione di metri quadri che per metà resterà adibito a verde pubblico. Sala ha spiegato che qui sorgeranno lo Human Technopole, un centro di studi sulla scienza della vita, poi un campus per una delle Università di Milano e un ospedale a cui si aggiungeranno altri interventi privati.

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