Voglia di casa: +19% di compravendite nel 2016

Un passo dai 90 miliardi di euro. È questo il valore complessivo delle compravendite di abitazioni in Italia nel 2016. Un mercato che negli ultimi tre anni ha ripreso a muoversi, prima timidamente e poi in modo sempre più vivace fino al balzo (+18,9%) del 2016 con 533.741 unità vendute (il dato comprende tutta Italia ad eccezione delle province di Trento e Bolzano); con un incremento appunto anche del valore delle compravendite che è passato da 76 a 89 miliardi di euro (+17,4%). In leggero aumento anche la superficie media delle abitazioni, che passa da 105,2 a 106,6 metri quadrati. A dirlo è il report dell’Osservatorio del mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con Abi.

Un passo dai 90 miliardi di euro. È questo il valore complessivo delle compravendite di abitazioni in Italia nel 2016. Un mercato che negli ultimi tre anni ha ripreso a muoversi, prima timidamente e poi in modo sempre più vivace fino al balzo (+18,9%) del 2016 con 533.741 unità vendute (il dato comprende tutta Italia ad eccezione delle province di Trento e Bolzano); con un incremento appunto anche del valore delle compravendite che è passato da 76 a 89 miliardi di euro (+17,4%). In leggero aumento anche la superficie media delle abitazioni, che passa da 105,2 a 106,6 metri quadrati. A dirlo è il report dell’Osservatorio del mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con Abi.

A livello territoriale si registrano, come consueto, due velocità. La spinta alle transazioni sul mercato residenziale è più sostenuta nelle aree centro­settentrionali. La Lombardia da sola rappresenta circa un quinto dell’intero mercato nazionale per compravendite (oltre 111mila) e ha conosciuto una crescita del 21,4 per cento. Mentre l’incremento viaggia a ritmi percentuali più lenti nelle regioni meridionali della penisola e in particolar modo in Calabria (+10,8%) e Molise (+7,8%). Ma dietro il dinamismo del mercato residenziale c’è anche un andamento crescente nel ricorso (e all’erogazione) dei finanziamenti dagli istituti di credito.

Abbastanza stabili il numero dei nuovi contratti di locazione: sono stati 1.690.520, l’1,3% in più rispetto al 2015, per un totale di oltre 1,7 milioni di immobili locati. Oltre la metà degli affitti è registrata con contratti ordinari di lungo periodo, circa un quarto del mercato è costituito da contratti agevolati con durata superiore ai tre anni, segue il segmento dell’ordinario transitorio, con un peso intorno al 17%, mentre la quota di contratti agevolati stipulati con studenti è inferiore al 3%. Le case concesse a inquilini sono state circa il 5,6% dello stock potenziale, al netto delle abitazioni principali. La superficie media è di circa 92 metri quadrati mentre il canone medio annuo è di 60,7 euro al metro quadrato (+0,3%).

I numeri sopra riportati di sicuro aprono nuovi scenari e opportunità da indagare ed esplorare per l’ideazione della casa di domani che incontri al meglio la domanda e soddisfi così le esigenze del mercato residenziale.

 

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