Recuperare il costruito non basta per efficientare l’appartamento

Ristrutturare in Italia conviene sempre di più e si ha anche una casa più vicina alle proprie esigenze. È quanto emerso durante la presentazione del Secondo Rapporto sul recupero edilizio in Italia e nuovi format digitali, a cura di Scenari Immobiliari in collaborazione con Paspartu Italy.

Gli investimenti in riqualificazione sul patrimonio abitativo – afferma Mario Breglia, Presidente di Scenari Immobiliari – si confermano il motore del comparto edilizio, giungendo a rappresentare il 38% del valore degli investimenti totali in costruzioni. Rispetto al 2007 il volume degli investimenti in manutenzione straordinaria è raddoppiato in termini reali, con oltre 46,5 miliardi di euro di fatturato nel 2016, che si traducono in 700 mila abitazioni ristrutturate”.

 

Durante il convegno Vincenzo Albanese, ceo Sigest, ha sottolineato: “Efficientare l’appartamento non basta, la vera sfida è intervenire sull’edificio e in alcuni casi non è nemmeno sufficiente. L’85% delle abitazioni soggette a compravendita nel 2017 sono usate e oltre l’80% di queste è stata costruita prima del 1990, a dimostrazione della necessità di interventi di rigenerazione. Le esigenze abitative e della casa sono evolute. La casa reale è diventata la sintesi di quella fisica e digitale e non una contrapposizione, anche se ormai la presenza della tecnologia è sempre più pervasiva e il legame con la propria dimora è meno forte rispetto al passato”. 

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