Post Expo: quali prospettive?

Durante la ventottesima edizione del “Workshop Ambrosetti”, tenutasi venerdì 7 e sabato 8 aprile a Cernobbio, Arexpo (la società proprietaria dei terreni dell’area EXPO) ha presentato uno studio di “The European House” sull’impatto che avrà in prospettiva l’attuazione del progetto Post Expo nelle tre funzioni pubbliche previste sull’area: Human Technopole, Università Statale e Irccs Galeazzi.

Durante la ventottesima edizione del “Workshop Ambrosetti”, tenutasi venerdì 7 e sabato 8 aprile a Cernobbio, Arexpo (la società proprietaria dei terreni dell’area EXPO) ha presentato uno studio di “The European House” sull’impatto che avrà in prospettiva l’attuazione del progetto Post Expo nelle tre funzioni pubbliche previste sull’area: Human Technopole, Università Statale e Irccs Galeazzi.

I dati sono stati illustrati alla platea di tecnici ed economisti (presente il viceministro Enrico Morando) dall’ex ministro e professore di Statistica economica Enrico Giovannini.

Intorno all’hub tecnologico in progetto è previsto un giro d’affari di 6,9 miliardi in dieci anni, di cui 2,4 generati dalla realizzazione di strutture e immobili e 4,5 per le attività del parco, oltre a 6.700 posti di lavoro con assunzioni a tempo pieno.

Il valore aggiunto all’interno di questa cifra si stima in 3,2 miliardi di euro. Un altro dato interessante è il miliardo e 300 milioni di euro di credito aggiuntivo per le casse dello Stato: un’entrata, quest’ultima, che coprirebbe l’investimento governativo previsto nel decennio per Human Technopole, pari a 140 milioni di euro moltiplicati per dieci anni.

Hanno già dichiarato l’interesse a trasferire qui i loro uffici o sedi, aziende del calibro di Ibm, Nokia, Novartis, Bayer, Roche e multinazionali nel settore delle tecnologie.

Sui tempi dell’operazione, Giuseppe Bonomi, amministratore delegato di Arexpo, ha ricordato che per il masterplan è in corso una gara e che a metà aprile verranno spedite le lettere di invito ai soggetti in possesso dei requisiti richiesti per disegnare il progetto e svilupparlo. A partire da luglio, infine, si chiuderà la raccolta delle offerte che saranno, poi, vagliate da una commissione di esterni, così come prevede il codice degli appalti.

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