“Piazze e spazi collettivi. Nuovi luoghi per la città contemporanea”

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Milano, 25 giugno 2018Sigest – player Real Estate attivo da oltre trent’anni nel mercato residenziale di fascia medio-alta, con focus particolare su Milano e Lombardia –  ha organizzato la presentazione del libro “Piazze e spazi collettivi. Nuovi luoghi per la città contemporanea” di Carlo Berizzi, presidente di AIM Associazione Interessi Metropolitani e docente alla facoltà di ingegneria dell’Università di Pavia.

AIM – di cui Sigest è socio –  è un’associazione culturale no profit nata nel 1987 grazie all’impegno di un gruppo di banche, imprese ed enti, con l’obiettivo di sostenere Milano nel suo sviluppo culturale, sociale ed economico.

All’appuntamento (via Mauro Macchi 40, Milano) hanno partecipato l’assessore all’Urbanistica del Comune di Milano Pierfrancesco Maran, l’architetto Cino Zucchi, il ceo di Sigest Vincenzo Albanese, Giampaolo Nuvolati, professore di sociologia dell’Università Bicocca di Milano, e, in qualità di moderatrice, Chiara Maranzana di Abitare. Il testo è edito da il Poligrafo per la collana “Architettura e città” di cui lo stesso Berizzi è direttore.

Abbiamo voluto promuovere – commenta Albaneseuna riflessione sul cambio di paradigma degli spazi aperti collettivi per contribuire al dibattito sulle strategiche trasformazioni della Milano nei prossimi anni. Gli scali ferroviari, Arexpo, i navigli e le periferie sono infatti interventi unici che per posizione, dimensione e loro significato simbolico determineranno il volto delle Milano di domani.”

Lo spazio aperto – scrive Carlo Berizzi nel suo libro “Piazze e spazi collettivi. Nuovi luoghi per la città contemporanea” – rappresenta infatti una leva importante per lo sviluppo della città, promuovendo sistemi alternativi alla mobilità veicolare, favorendo il rinnovo urbano, valorizzando ambiti storici, turistici e culturali, stimolando l’attività economica, promuovendo il benessere fisico e psicologico delle persone, facilitando l’inclusione sociale, oltre a svolgere un ruolo fondamentale per la mitigazione ambientale. Mentre il pensiero moderno ha interpretato la città come una risposta funzionale ai bisogni dell’uomo, nella contemporaneità essa cerca di riconquistare anche un ruolo culturale che tende ad elevare sempre più la qualità della vita. Tra i fattori di novità che riguardano gli spazi aperti delle città contemporanee, spicca la perdita di significato della divisione netta tra spazio aperto pubblico e spazio privato su cui era basato lo sviluppo storico della città. Una nuova forma di spazio – quello collettivo, che rappresenta il luogo percepito dai suoi fruitori come bene comune al di là della sua origine o proprietà – diviene il protagonista della vita quotidiana.

Vincenzo Albanese, ceo di Sigest, firma anche l’introduzione del volume: “Viviamo un momento storico unico e peculiare, che ci trova quotidianamente immersi nella rete. Ma all’incremento della fruizione del mondo virtuale non corrisponde la riduzione del bisogno di vedersi e di relazionarsi fisicamente. Anzi, l’ancestrale necessità di incontrarsi sopravvive e, in qualche modo, aumenta mantenendo come scenario la città e i suoi spazi collettivi. I luoghi pubblici di fatto cambiano nella forma, ma preservano l’originaria funzione e sostanza. Quali sono dunque le contemporanee piazze? Quali funzioni le contraddistinguono, come sono vissute dagli abitanti e cosa vi ricercano? Il volume si propone di indagare questi antichi quanto inediti luoghi riconsegnati alla città e ai suoi abitanti, partendo dall’osservazione di Milano, i cui spazi pubblici negli ultimi anni sono diventati sempre più strategici, rivitalizzando aree vecchie e nuove, centrali e periferiche.”

Scopri di più sull’evento e sul libro sul sito del nostro Centro Studi.

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Non ci resta di augurarti “buona lettura!”

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