Legge sulla concorrenza nel mercato immobiliare

Lo scorso 29 agosto è entrata in vigore la legge concorrenza (la n.124/2017) che si inserisce nelle trattative di compravendita immobiliare con un’opzione che potenzialmente potrebbe mettere in difficoltà soprattutto i venditori. Infatti, la legge da’ la possibilità di invocare l’opzione “deposito” del prezzo dal notaio in qualsiasi momento. Questo vuol dire, ad esempio, che chi si impegna, fissando il rogito per l’acquisto di una nuova unità a ridosso della vendita, potrebbe rischiare di trovarsi senza la liquidità necessaria a chiudere l’affare, vincolata all’ultimo momento su richiesta della parte acquirente.

Lo scorso 29 agosto è entrata in vigore la legge concorrenza (la n.124/2017) che si inserisce nelle trattative di compravendita immobiliare con un’opzione che potenzialmente potrebbe mettere in difficoltà soprattutto i venditori. Infatti, la legge da’ la possibilità di invocare l’opzione “deposito” del prezzo dal notaio in qualsiasi momento. Questo vuol dire, ad esempio, che chi si impegna, fissando il rogito per l’acquisto di una nuova unità a ridosso della vendita, potrebbe rischiare di trovarsi senza la liquidità necessaria a chiudere l’affare, vincolata all’ultimo momento su richiesta della parte acquirente.

In particolare i rischi nelle trattative di compravendita immobiliare in corso, nelle quali le parti hanno già definito tempistiche certe per il rilascio degli assegni di anticipo e saldo, potrebbero essere diversi. Uno di questi è il rischio di contenzioso nel caso il venditore resti nell’abitazione procurando danni tra la data del rogito e il momento della trascrizione che precede lo svincolo del deposito del prezzo come evidenziato nell’articolo del Sole 24 Ore da Vincenzo Albanese, presidente di FIMAA Milano-Monza e Brianza: «La legge non definisce su chi ricadono le responsabilità e tanto meno quando prevedere la consegna delle chiavi. Anche queste ultime potrebbero essere depositate presso il notaio in attesa della trascrizione, ma va comunque definito tra le parti». 

In merito alle tempistiche, che prevedono il saldo del prezzo di compravendita vincolato nel deposito presso il notaio per un massimo di 30 giorni a cui aggiungere in media 13 giorni per la trascrizione dell’atto, Albanese aggiunge «Le tempistiche dipendono dal notaio che viene scelto dall’acquirente. Poi, bisogna prevedere i tempi di smobilizzo del denaro, di trasformazione degli assegni circolari dal nome del notaio a quello del beneficiario. E in questa partita potrebbero avere un ruolo le banche, che in passato hanno scelto di liberare le somme al momento del rogito, ma forse ora potrebbero essere interessate a sostenere la nuova garanzia per tutelarsi da eventuali rischi».

 

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