Tim Jones di Artscape: creare valore nell’immobiliare con la creatività

Ieri, qui in Sigest con Maria Grazia Mattei di Meet The Media Guru, abbiamo incontrato Tim Jones, CEO di Artscape, un’associazione non profit che si occupa della riqualificazione di aree dismesse della città di Toronto. L’obiettivo è quello di farne accrescere il valore mediante interventi culturali per i quali le aree diventano punti di convergenza di artisti che vi abitano o vi aprono i loro studi, assieme agli abitanti della zona – nuovi e vecchi.
Artscape - creatività

Ieri, qui in Sigest con Maria Grazia Mattei di Meet The Media Guru, abbiamo incontrato Tim Jones, CEO di Artscape, un’associazione non profit che si occupa della riqualificazione di aree dismesse della città di Toronto. L’obiettivo è quello di farne accrescere il valore mediante interventi culturali per i quali le aree diventano punti di convergenza di artisti che vi abitano o vi aprono i loro studi, assieme agli abitanti della zona – nuovi e vecchi.

È un totale cambio di paradigma nella concezione delle tradizionali dinamiche di riqualificazione urbana. Jones parla di “creative placemaking”: la riqualificazione dei luoghi basata sulla creatività, la cultura e l’arte. Il progetto da un lato nasce con un forte interesse rivolto verso l’arte e gli artisti stessi. Sono loro che hanno le carte in regola per portare energia ai quartieri in cui già abitano e la missione di Artscape è quella di intermediario fra i soggetti investitori, le autorità pubbliche e la comunità. Attraverso queste sinergie da un lato Artscape recupera i capitali – pubblici e privati – necessari a mettere in cantiere le iniziative di recupero, dall’altro dà corpo a spazi di creatività per gli artisti e i residenti, rendendo i nuovi insediamenti veri e propri centri culturali. Una sorta di “agopuntura urbana”, insomma, atta a riattivare i centri vitali di aree precise del tessuto cittadino.

 

Il think tank con Tim Jones di Artscape

Il think tank con Tim Jones di Artscape

 

Il mantra è evitare una gentrification fine a se stessa: la regola importante è quella di non separare mai gli operatori culturali dalle aree della città in cui hanno radici. Infatti, nei centri creati da Artscape gli artisti sono incoraggiati a mescolarsi e dialogare con la comunità oggetto dell’intervento: punto chiave, questo, per il successo dell’inziativa in quanto gli abitanti locali rendono unico l’intervento. Un po’ quello che finora è mancato in interventi di stampo simile nella nostra città.

Artscape, quindi, va oltre la realizzazione di nuove costruzioni dedicate a un pubblico contemporaneo – connesso e smart – ma si pone come fine ultimo quello di dare importanza e valore alle persone che vi abitano e, fra loro, alla comunità creativa. Il progetto comprende non solo la realizzazione di luoghi fisici, ma offre anche programmi di formazione di vario tipo che comprendono l’affiancamento di un mentore o corsi di imprenditorialità.

Altro punto importante è l’autosostenibilità economica dei progetti. Jones afferma che ogni intervento sul terrritorio di Artscape ha una solida base economica grazie all’intervento degli investitori privati, certo, ma anche dei contribuiti pubblici e delle realtà locali di filantropia. Il potere della cultura è proprio questo: quello di creare valore aggiunto misurabile e che ritorna in tasca a chi ha creduto nel progetto. I tempi di azione sono abbastanza rapidi: a seconda del numero di soggetti coinvolti l’intero processo può durare anche solo tre anni (con un massimo di otto), dei quali solo 18 mesi di cantierizzazione.

Durante le fasi del think tank di ieri, gli operatori del settore immobiliare milanese invitati da Sigest, hanno posto molto l’accento sulla finanziabilità di progetti analoghi anche a Milano o in Italia. Tim Jones ha risposto che molto dipende molto dalla ricettività del contesto in cui il progetto va a inserirsi. Quello che Artscape fa è sedersi attorno a un tavolo sia con gli sviluppatori del settore immobiliare, sia con i soggetti pubblici, le comunità e gli artisti. Il primo passo, il primo obiettivo, è far percepire la logica “win-win” dell’idea: il valore che si andrà a creare beneficerà tutti i soggetti coinvolti nell’attività di “creative placemaking”. Non è certamente facile partire da zero, ma raggiunto questo primo traguardo, realtà talvolta così eterogenee trovano entusiasmo e terreno comune di collaborazione.

 

Lo scambio fra Tim Jones di Artscape e gli operatori dell'immobiliare

Lo scambio fra Tim Jones di Artscape e gli operatori dell’immobiliare e della pubblica amministrazione.

 

Una questione strategica da valutare per i grandi investitori è anche, senza dubbio, l’implicazione in termini di etica e responsabilità sociale. Quasi tutti gli interventi di Artscape hanno preso vita in zone e aree povere e depresse della città. Tim Jones ha parlato per esempio di Regent Park, un quartiere multietnico di Toronto dove per lungo tempo l’intervento di social housing non ha fatto altro che esasperare i conflitti e le stigmatizzazioni sull’area. Con l’intervento di riqualificazione di Artscape si è riusciti a creare valore per gli investitori pur mantenendo il livello dei prezzi a portata della comunità originaria: oggi Regent Park è un quartiere creativo, che attrae energie nuove e crea costantemente valore anche nella parte originaria del quartiere.

Siamo pronti a fare delle riflessioni sul modello Artscape per l’Italia?

Tim Jones sarà ospite stasera all’interno dei ciclo di incontri di Meet the Media Guru alla Triennale di Milano.

 

Sono intervenuti:

Tim Jones | CEO | Artscape
Maria Grazia Mattei | Direttore | MeettheMediaGuru
Vincenzo Albanese | Founder & CEO | Sigest

Pubblica amministrazione
Gabriele Rabaiotti | Assessore ai Lavori Pubblici e Casa | Comune di Milano
Renato Galliano | Direttore Economia Urbana | Comune di Milano
Cristina Chiavarino | Direttore Arte e Cultura |Fondazione Cariplo
Chiara Bartolozzi | Partecipazione Culturale e coesione sociale | Fondazione Cariplo
Giordana Ferri | Direttore Esecutivo | Fondazione Housing Sociale
Chiara Rizzica | Progettazione e sviluppo | Fondazione Housing Sociale Servizi culturali
Daniela Cattaneo | CEO | BASE Milano
Andrea Cancellato | Direttore Generale | La Triennale di Milano
Andrea Capaldi | Fondatore | Mare Culturale Urbano
Sergio Galasso | Direttore ricerca & Sviluppo| Mare Culturale Urbano

Real Estate
Alberto Agazzi | Chief Executive Officer and Managing Director | Generali RE SGR
Davide Albertini Petroni | Direttore Generale | Risanamento SpA
Paolo Bellacosa | Partner | VITALE&CO Real Estate
Gabriele Bonfiglioli | Amministratore Esecutivo | COIMA RES
Carlo Cerami | Avvocato | Studio Cerami
Luigi Croce | Avvocato | Nctm Studio Legale
Ada Lucia De Cesaris | Avvocato | Nctm Studio Legale
Marco Dettori | Presidente | Assimpredil Ance
Leopoldo Freyrie | Architetto | Freyrie Flores Architettura
Luca Malighetti | Managing Director | Värde
Marzia Morena | Docente | Politecnico di Milano
Giovanni Paviera | Partner | VITALE&CO Real Estate
Marco Plazzotta | Responsabile Real Estate | Poste Italiane Poste Vita

 

Maria Grazia Mattei di Meet the Media Guru, Tim Jones di Artscape ed Enzo Albanese di Sigest

Maria Grazia Mattei di Meet the Media Guru, Tim Jones di Artscape ed Enzo Albanese di Sigest

 

 

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