Le nuove Milano. L’ascesa di NoLo.

A photo by Clem Onojeghuo. unsplash.com/photos/bq-1seg1cPI

Anche Milano ha la sua SoHo. Dalle tensioni sociali di qualche anno fa non è passato poi così tanto tempo, ma una passeggiata per NoLo, crasi dal sapore internazionale di North Loreto, come chiama il quartiere la classe sociale che lo sta cambiando, fa sembrare quei tempi molto lontani.

Architetti, designer, artisti e creativi di ogni genere hanno preso d’assalto la zona attratti da affitti bassi e sacche di degrado che sono come un foglio bianco su cui scrivere, e oggi i primi segni di un cambiamento che all’estero è conosciuto come “gentrification” sono già visibili fra le strade di NoLo. Uno spazio ormai delimitato, riconosciuto, che si gode i propri simboli di socialità: dalla Salumeria del Design a Fantaspazio, da Talent Garden alla galleria Gigantic. Una passeggiata fra esercizi di proprietà autoctona o straniera senza soluzione di continuità, una convivenza sospesa fra un passato instabile e un futuro che si annuncia molto trendy.

E infatti qualcosa comincia a muoversi anche nel mercato immobiliare, con le prime richieste di trasferirsi a NoLo non tanto per la convenienza del costo comparato alla metratura, quanto proprio per la vita nel quartiere, trasformato, dipinto, reso a misura di una sana esistenza metropolitana come anche Berlino è riuscita a fare in questi anni, senza gli eccessi di Parigi e Londra. D’altronde, Milano da sempre è il centro creativo d’Italia; una città dove i lavori più legati alla contemporaneità e alla sharing economy sono concentrati in misura imparagonabile a tutti gli altri centri urbani d’Italia; NoLo ne è la nuova casa, il nuovo spazio dove lavoro e dopolavoro si fondono, in un’esperienza di quartiere dove il vivere è totalizzante.

L’impatto sulla generazione precedente di abitanti quale sarà? Lo dirà solo il tempo. Per ora tutti i segnali portano verso i destini dei quartieri più “gentrified” e d’Europa, ma da subito i comitati si sono attivati per spingere verso una convivenza rispettosa, per evitare i lati negativi di questo processo di imborghesimento del quartiere. Certo è che ormai, da zona con un passato difficile, oggi nei dei desideri dei giovani e anche di chi sogna un’esistenza più dinamica ed europea, cercare casa a NoLo può essere un’ottima soluzione. La via più naturale per calarsi nell’identità del quartiere in piena riconfigurazione è ripensare e ristrutturare un appartamento, come questo trilocale in viale Monza, che i consulenti Sigest potranno illustrarvi in tutte le sue potenzialità.

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