Investimenti e crescita: le nuove prospettive per il mattone in Italia

Le compravendite sono in crescita, i prezzi si mantengono stabili così come i tassi sui mutui. Una realtà utopica? Al contrario, si tratta dello stato dell’arte per il settore immobiliare nel nostro Paese.  Una situazione dalle prospettive floride, che se sfruttata con consapevolezza ed in modo informato, può tornare ad essere una risorsa per i risparmiatori (Patrimoni). Vediamo quindi quali sono le caratteristiche del ritorno del mattone sul mercato italiano, e quali potrebbero essere i trend di settore nel prossimo futuro.
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Le compravendite sono in crescita, i prezzi si mantengono stabili così come i tassi sui mutui. Una realtà utopica? Al contrario, si tratta dello stato dell’arte per il settore immobiliare nel nostro Paese. 
Una situazione dalle prospettive floride, che se sfruttata con consapevolezza ed in modo informato, può tornare ad essere una risorsa per i risparmiatori (Patrimoni).
Vediamo quindi quali sono le caratteristiche del ritorno del mattone sul mercato italiano, e quali potrebbero essere i trend di settore nel prossimo futuro.

L’investimento immobiliare nel 2016

Innanzitutto, l’acquisto di un immobile è a tutti gli effetti un investimento, ciò significa che chi compra una proprietà non lo fa sempre con lo scopo di utilizzarla, ma anche per impiegare il proprio capitale allo scopo acquisire un bene durevole. In un momento di incertezza finanziaria come questo, tale scelta risulta particolarmente popolare, come dimostrano i dati della ricerca condotta dal centro Einaudi che sottolineano come nel 2016 il 60% dei risparmiatori italiani abbia indicato l’immobiliare come l’investimento più sicuro e solido.
 

In secondo luogo, la crescita degli ultimi 12 mesi è in effetti reale e verificata, il tasso di compravendita ha raggiunto +20% assestandosi su livelli mai raggiunti negli ultimi 5 anni e la clientela è giovane.

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Lo scenario per gli investimenti immobiliari nel 2017

La prospettiva per il 2017 promette bene, con proiezioni di ulteriore avanzamento e crescita. E per il medio termine? Come si presenterà il mercato da qui a 10 anni?
 
Secondo lo studio condotto da Nomisma (Milano Finanza), nei prossimi 3 anni le compravendite sono destinate a crescere ancora, raggiungendo nel 2019 il picco delle 600.000. Il dato più interessante che si può prevedere per i prossimi 10 anni è il rapporto fra prima casa acquistata ed immobile occupato in affitto. La prima ipotesi si conferma notevolmente più vantaggiosa rispetto alla seconda, a meno che non si consideri la possibilità, poco quotata ad oggi, di una nuova recessione economica nel decennio. Il ruolo delle banche in questo scenario rimane la discriminante più incerta, perché l’attuale situazione creditizia in cui versano potrebbe significare importanti cambiamenti nei prezzi degli immobili sul mercato, tuttavia i dati al momento disponibili sottolineano quanto i rischi siano in effetti parte naturale di questa realtà dinamica.

Il panorama immobiliare sta quindi riacquistando terreno dopo un lungo periodo di criticità importanti, e si prospetta un decennio interessante sotto il profilo degli investimenti da parte dei risparmiatori e della crescita, con la probabilità di buoni risultati di sviluppo già nel breve periodo.

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