Housing universitario privato. Quali scenari per lo sviluppo e il successo?

housing_universitario

La necessità di formare individui, studenti, lavoratori e più in generale cittadini in grado di vivere assieme in un mondo che ha sempre più bisogno di relazioni umane e comunicazione, richiede condizioni e presupposti che in buona parte sono costituiti da infrastrutture fisiche e servizi dedicati.
Le residenze universitarie costituiscono una infrastruttura fisica in grado di unire società, cultura e servizi. L’evidente carenza di offerta e la scarsa disponibilità di risorse da impiegare per la loro realizzazione, costituisce un gap che mette in profonda difficoltà il nostro Paese nel tentativo di allinearsi agli standard europei: nel Regno Unito solo il 18% degli studenti vive con la famiglia, in Germania il 24%, in Francia il 46% in Spagna il 69%, in Italia il 75,5%.
Nell’ambito di un intervento di housing universitario, gli attori coinvolti sono molteplici e svolgono funzioni e ruoli differenti: l’intervento privato, ovvero uno sviluppo immobiliare tradizionale, caratterizzato dalla ricerca costante di equilibri tra attori coinvolti e di soddisfazione di interessi spesso contrapposti; l’intervento collaborativo con il Pubblico, che concede direttamente, o tramite l’Università, il diritto d’uso di un’area; infine l’intervento prettamente pubblico.
Le residenze universitarie costituiscono un modello di sviluppo immobiliare particolarmente complesso che, in ragione dei significativi investimenti iniziali, non sempre è in grado di garantire un ritorno dell’investimento nei tempi previsti; la conseguenza è l’incremento del rischio dell’operazione e quindi la sua fattibilità. In linea generale, le fasi dell’operazione maggiormente delicate e complesse sono quelle iniziali di analisi, progettazione preliminare e quella di gestione.
Le grandi città italiane sono i contesti dove si determinano le condizioni di mercato (Hansoff, 1965) e che offrono i presupposti che giustificano ipotesi di interventi di housing universitario di iniziativa privata. Molte città universitarie di media dimensione e con scarsa tensione abitativa non rendono possibile l’investimento o sono considerate ad alta rischiosità.

 

La localizzazione delle strutture universitarie è un elemento determinante ai fini del successo di una iniziativa interamente sostenuta dal privato, e deve considerare questi fattori: la prossimità fisica all’università, oppure l’adeguata accessibilità tramite trasporto pubblico; la prossimità dei principali servizi commerciali e la prossimità ai luoghi della centralità urbana.
Le esperienze di gestione condotte fino ad oggi forniscono alcune indicazioni progettuali sulla riuscita dell’iniziativa: importanti sono la capacità di accoglienza, la progettazione degli spazi orientata alla stanza singola, la gestione dedicata e poco incline alla destinazione mista (ad esempio il turismo stagionale), e la redditività dell’operazione con l’integrazione di servizi a pagamento quali bar, fotocopie, parcheggi, accessibili anche a utenze esterne.
Il futuro della nostra società dipende sempre più dallo sviluppo del capitale umano e sociale, e la capacità di attrarre questo capitale risiede nella costruzione di quelle che possono essere definite “comunità dell’apprendimento”: società caratterizzate dal forte desiderio dei cittadini di influenzare il futuro del luogo in cui vivono, amano, imparano e creano.
Per approfondire il tema, ecco il libro del professor Ciaramella dal quale è tratto questo articolo: fupress.net

NEWS

HDP Cam torre-min

Ippodromo 8: innovazione, qualità e contesto green

Sigest advisor commerciale del progetto: ventidue piani con una vista unica su Milano, caratterizzati da un concept innovativo per gli spazi interni, ma anche aree e servizi condominiali, dal verde […]
OsservatorioProptech

Proptech: nasce l’Osservatorio Permanente Sigest

Obiettivo della nuova divisione è quello di intercettare,  nell’attuale scenario di forte spinta alla digitalizzazione anche del Real Estate,  le idee più innovative per la trasformazione dei servizi in un’ottica 4.0. Sigest […]