Costruire sul costruito, tra desideri e necessità

I recenti terremoti che hanno colpito l’Italia hanno riportato all’attenzione il tema dell’inadeguatezza, non solo antisismica, e della vetustà, del patrimonio costruito del nostro Paese.
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I recenti terremoti che hanno colpito l’Italia hanno riportato all’attenzione il tema dell’inadeguatezza, non solo antisismica, e della vetustà, del patrimonio costruito del nostro Paese.

Altri episodi calamitosi hanno ricordato anche l’estrema fragilità geologica di molte aree del territorio. Inequivocabile la missione che spetta a tutte le forze in campo, sia pubbliche che private; quella di prendersi cura dell’enorme patrimonio edilizio e architettonico riportandolo in uno stato di sicurezza e entro parametri di qualità costruttiva e di sostenibilità ambientale. Un compito difficile ma anche un’opportunità per la crescita della nostra economia, considerando il volume di spesa degli italiani che sono intervenuti sulle loro proprietà, per rinnovarle e renderle maggiormente efficienti, avvalendosi delle detrazioni fiscali e sostenendo una netta ripresa del mercato.

I numeri

Nel 2014, 2,8 milioni di contribuenti hanno speso quasi 16 miliardi di euro. Da gennaio 2015 sono, inoltre, arrivate 9.245 domande per il Fondo di garanzia mutui per l’acquisto della prima abitazione.

Le detrazioni fiscali a favore della casa ammontano a circa 5,8 miliardi di euro e hanno riguardato in totale 11 milioni di beneficiari: si tratta dei bonus per le ristrutturazioni, le riqualificazioni energetiche, l’acquisto di mobili e i canoni di locazione, relativi all’anno d’imposta 2014, di cui i contribuenti hanno usufruito nelle dichiarazioni dei redditi 2015. Numeri che, insieme a quelli dell’Agenzia delle Entrate, certificano una buona ripresa del mercato immobiliare nel primo trimestre 2016. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, le compravendite aumentano del 17,3% e di oltre il 20% se si considera solo il settore delle abitazioni. Segno positivo anche per le pertinenze (+17,3%) e per il settore commerciale (+14,5%), mentre è più contenuta la ripresa del comparto produttivo (+7%) e del terziario (+1,3%).

Nel frattempo, da gennaio 2015, sono arrivate 9.245 domande per il Fondo di garanzia mutui per l’acquisto della prima casa attivato dal Dipartimento del Tesoro. Di queste, 7.500 sono state accolte (al 30 maggio 2016) e solo a maggio sono state presentate 1.167 richieste. Secondo i dati della Banca d’Italia, nel 2015 le nuove erogazioni di mutui sono sostanzialmente raddoppiate rispetto al 2014 passando da 31,8 miliardi a 62,1 miliardi (+95,3%).

Nel dettaglio, 2,8 milioni di contribuenti hanno speso circa 16 miliardi per le ristrutturazioni edilizie; 455.800 persone fisiche hanno speso 3,3 miliardi circa per la riqualificazione energetica e 225.254 contribuenti hanno speso circa un miliardo di euro per arredo di immobili ristrutturati.

Un cambio di tendenza

Scendendo di scala, e rivolgendo uno sguardo curioso alle ambizioni dei committenti che intraprendono l’esperienza del progetto e poi del cantiere, si scopre che i servizi per la casa rappresentano, in uno scenario di assoluta affezione alla rete web (ricordo che il 97% degli italiani fa acquisti online e che l’80%, nel 2016, ha aumentato la sua frequenza d’acquisto in rete rispetto al 2015), uno dei settori protagonisti e dal grande potenziale; a loro spetta, infatti, il quinto posto della top five dei settori in cui l’utente risulta più attivo in rete (dopo la tecnologia, i viaggi, il mondo della moda/accessori e dei libri/musica).

La propensione all’investimento per il miglioramento dei propri spazi di vita sta aumentando con l’attenzione a una serie di temi che catalizzano l’attenzione del mercato privato.

La casa rimane un bene imprescindibile per gli italiani; cresce la soddisfazione per tutti gli aspetti che rendono la propria abitazione facile da gestire, sempre più autonoma e in grado di far risparmiare: avere costi di gestione e manutenzione ridotti e migliore efficienza energetica sono considerati tra gli elementi più cari ai nostri connazionali.

Salute e qualità

In relazione all’aumento del numero di persone con problemi di mobilità e patologie respiratorie, cresce l’attenzione per la qualità dell’acqua, dell’aria e dell’atossicità dei materiali posati negli spazi domestici: la qualità e l’igienicità degli ambienti indoor stanno conquistando un ruolo centrale tra gli aspetti da considerare in fase di retrofit.

Aumenta l’attenzione verso le abitazioni contemporaneamente belle e comode, capaci di adattarsi alle esigenze di chi le abita e che siano lo specchio del loro modo di essere e della loro identità culturale. La disponibilità di spazi è la prima voce nella classifica degli elementi più importanti nella scelta o nel progetto di riqualificazione di un immobile, seguita dalla gradevolezza estetica e dalla luminosità.

Sempre più sentiti e imprescindibili i temi legati all’eco-sostenibilità, per una domus più rispettosa dell’ambiente e che si integri nel paesaggio, aumentando anche l’interesse per tematiche legate al giardinaggio e alla cura degli spazi esterni all’abitazione.

Donatella Bollani
Vicedirettore di Domus

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