Milano che cambia: la nuova vita degli ex scali ferroviari

Milano comincia a rendere concreto il disegno di riqualificazione degli ex scali ferroviari della città, dopo aver studiato con attenzione i progetti dallo scopo analogo attuati in altre grandi metropoli europee, fra le quali Parigi, Londra, Anversa e Bilbao.
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Milano comincia a rendere concreto il disegno di riqualificazione degli ex scali ferroviari della città, dopo aver studiato con attenzione i progetti dallo scopo analogo attuati in altre grandi metropoli europee, fra le quali Parigi, Londra, Anversa e Bilbao.

Nonostante lo stop iniziale in commissione, nel luglio scorso il progetto è tornato sul tavolo di Palazzo Marino, oggetto di un confronto che ha coinvolto Carlo De Vito, ad di FS Sistemi Urbani, e Pierfrancesco Maran, assessore all’Urbanistica e al Verde. La delibera ufficiale è arrivata il 14 novembre, quando il Comune di Milano ha dato il via libera al piano di lavoro che segnerà un sensibile sviluppo della metropoli per il 2030.

Il piano di riqualificazione coinvolge sette scali, per una superficie complessiva di oltre un milione di metri quadrati; gli scali sono dislocati nei punti nevralgici della città: Farini, Porta Romana, Porta Genova, Greco – Breda, Lambrate, Rogoredo e San Cristoforo. I lavori saranno gestiti da cinque team multidisciplinari guidati da architetti di fama internazionale, fra i quali numerosi under 40. L’obiettivo è quello di prestare una particolare attenzione all’interconnessione delle aree, al disegno delle zone verdi e all’incremento dell’edilizia sociale.

La road map è stata disegnata partendo dal sopralluogo dei cinque team di lavoro nei luoghi dove avverrà la riqualificazione, nei giorni 22 e 25 novembre. A seguire, nei giorni 15-16-17 dicembre è stato organizzato un workshop aperto alla cittadinanza, a cui hanno partecipato oltre 1200 persone, presso lo scalo Farini; un’occasione costruita intorno a cinque tavole rotonde su temi di importanza primaria per la riqualificazione: dal contesto urbanistico e architettonico all’impatto ambientale, dalla necessità urbanistica di ricucire il centro alla periferia, dalla sociologia al sistema di infrastrutture, passando per l’aspetto economico e demografico del progetto. Seguendo la road map, il 2017 prevede due appuntamenti importanti: a marzo 2017 verranno presentati gli scenari analizzati, mentre dal 4 al 9 aprile vi sarà un’esposizione pubblica di quanto realizzato in questi mesi.

La riqualificazione degli scali ferroviari di Milano rappresenta l’ennesima conferma del passo deciso che la città sta facendo verso un futuro più smart e in linea con il resto delle grandi capitali d’Europa; un passo che la vedrà sempre più protagonista della scena italiana ed europea del prossimo decennio.

 

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