La Milano che non ti aspetti: 4 case particolari in città

Quando si pensa a Milano e al lusso, è inevitabile che tornino alla mente le immagini del Duomo neogotico, di Galleria Vittorio Emanuele, dei palazzi del centro, o alla nuova Milano, quella dei grattacieli, di Piazza Gae Aulenti, del Bosco Verticale, o della zona di Porta Nuova. Ma tra le vie meno note, lontano dalle zone cosiddette “di interesse”, nella Milano che resta fuori dai giornali, dal tumulto, dagli interessi dei media, dalla moda e dal lifestyle, ci sono anche luoghi che sembrano appartenere a un altro paese, a volte a un altro mondo. Vi portiamo per mano in quattro esempi, tra dimore di lusso ed eccentricità uniche:
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Quando si pensa a Milano e al lusso, è inevitabile che tornino alla mente le immagini del Duomo neogotico, di Galleria Vittorio Emanuele, dei palazzi del centro, o alla nuova Milano, quella dei grattacieli, di Piazza Gae Aulenti, del Bosco Verticale, o della zona di Porta Nuova.

Ma tra le vie meno note, lontano dalle zone cosiddette “di interesse”, nella Milano che resta fuori dai giornali, dal tumulto, dagli interessi dei media, dalla moda e dal lifestyle, ci sono anche luoghi che sembrano appartenere a un altro paese, a volte a un altro mondo. Vi portiamo per mano in quattro esempi, tra dimore di lusso ed eccentricità uniche:

Villa Necchi Campiglio 

Trovarsi all’improvviso catapultati negli anni ‘30. Se pensavate che a Milano non fosse possibile, non avete mai visto Villa Necchi Campiglio. Firmata dal celebre architetto Piero Portaluppi, vi si respira l’atmosfera autentica della borghesia milanese negli anni ruggenti. Tra sale di servizio perfettamente conservate come cucine, bagni, officine ancora tutte originali, e un giardino che testimonia il gusto della famiglia di proprietà, a rendere la dimora ancora più magica ci sono le collezioni di Claudia Gian Ferrari e la raccolta di dipinti e arti decorative del XVIII secolo di Alighiero de’ Micheli. Villa Necchi è in via Mozart, a Milano, e si può visitare (LINK http://www.visitfai.it/villanecchi/) dal mercoledì alla domenica, dalle 10 alle 18.

Villa Invernizzi 

photo-1470836047270-6c7c229fd74b-jpegNel pieno di corso Venezia, non distante da Villa Necchi Campiglio, affacciata su via dei Cappuccini, chi passa non si può non soffermarsi sulla particolarissima frequentazione della villa più importante della zona: una famiglia di oltre 12 fenicotteri rosa allo stato brado in giardino. È Villa Invernizzi, proprietà della famosa famiglia dei noti prodotti di latticini nati fra le montagne di Lecco. Gli uccelli si sono “trasferiti” nel 1970 e sembrano intenzionati a restare, volando tra il giardino pensile dal quale si domina la skyline di Milano e i dintorni della villa, gioiello dello stile Liberty. 

Villaggio dei Giornalisti 

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Spostiamoci infine in un quartiere dal sapore popolare, una vera e propria Milano che non ti aspetteresti mai. Il cosiddetto “Villaggio dei Giornalisti”, con dimore dal sapore medio borghese degli anni 20 ancora perfettamente conservato, nasce da un celebre editoriale di Mario Celati nel 1911 sul Secolo, che chiedeva allo stato agevolazioni per l’edificazione di case per la classe media. La causa ebbe grande successo, al punto da far nascere una cooperativa che diede poi via alla costruzione del quartiere. Il comune di Greco Milanese, dove si trova il quartiere, fu annesso a Milano nel 1923, ma conserva ancora oggi le forme stravaganti delle case, come quelle a Igloo di via Lepanto, tutt’ora abitate. Le case a fungo invece, non sono sopravvissute alle demolizioni. Fa sorridere notare come quelle che un tempo erano espressione di una classe sociale più bassa ora siano abitate da famiglie più che benestanti.

La casa palafitta 

Sempre in zona, in via Perrone di San Martino, si staglia con prepotenza un esempio di architettura razionalista dell’XX secolo, in grande contrasto con il contesto: la casa Palafitta di Luigi Figini, costruita negli anni ‘30 in cemento armato, rimanda alle opere di Le Corbusier, con la sua esaltazione delle necessità vitali e funzionali nel contesto della grande città moderna.

Milano resta una città da scoprire in ogni suo angolo, come ha fatto chi in essa ha voluto fondare le radici del suo abitare, e farlo a modo suo, contribuendo a fondarne l’identità peculiare.

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