Il monolocale perfetto

Un monolocale può essere una soluzione adatta a tutti? Sì, se organizzato come questo.
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Un monolocale può essere una soluzione adatta a tutti? Sì, se organizzato come questo.

Sempre più spesso, cercare casa a Milano equivale a considerare una soluzione in un monolocale, specialmente per quei professionisti che ancora non considerano l’ipotesi di una famiglia o per gli studenti che preferiscono non condividere gli spazi ma mantenere un canone d’affitto abbordabile.
Su 42mila abitazioni vendute a Milano nel 2015, 16mila erano sotto i 40 metri quadri, segno di un mercato che si sta adattando anche alle nuove condizioni sociali, e che registra la tendenza sia all’avere un pied-a-terre, sia all’investimento redditizio.
L’organizzazione degli spazi in un monolocale può fare la differenza nel momento in cui lo si va ad affittare. Spesso, a parità di superficie, la differenza di vivibilità può essere enorme.
Un buon consiglio preliminare è sempre quello di considerare non solo la superficie del pavimento, ma anche di tutte le altre pareti: i soffitti alti sono l’ideale per letti soppalcati, mobili sospesi, librerie che sviluppandosi in altezza possono guadagnare in profondità.
L’impatto visivo è un altro fattore determinante nella scelta del monolocale, ed esistono due parametri da considerare nell’arredamento degli spazi: il colore e la luce. La divisione degli spazi, aspetto cruciale in un locale senza pareti divisorie, può essere dettata da diverse colorazioni delle pareti e del pavimenti, magari accentuate anche da elementi di volume come un controsoffitto o un gradino. La luce può dare un maggiore risalto a un angolo sacrificato, dando la sensazione di ariosità nel locale. È meglio evitare la soluzione della lampada a terra e preservare quanto possibile la superficie calpestabile, preferendo lampade sospese o, meglio ancora, per i più creativi, faretti a muro.
Un altro trucco per dare la sensazione di ampliamento dello spazio è giocare il più possibile con riflessi e trasparenze: la presenza di specchi, in questo senso, oltre alla loro reale utilità, può aumentare la luminosità dell’ambiente e la profondità dello spazio; i mobili in vetro, cristallo o plastica trasparente invece danno respiro al campo visivo.
Inoltre, vi stupireste di quanto la scelta delle tende possa influenzare la prima impressione generale della casa. Per un monolocale, una tenda leggera e trasparente è sempre la soluzione migliore per dare l’illusione di un ambiente raccolto ma allo stesso tempo spazioso.
A volte, da uno spazio minuscolo e non abitabile si può ricavare un piccolo ripostiglio: può apparire un locale superfluo in un immobile dal poco spazio, ma poter disporre di una stanza in cui stipare gli oggetti che non sono di uso quotidiano o non belli da vedere lascerà più essenzialità e funzionalità al vostro monolocale.
Basteranno questi accorgimenti a rendere il vostro monolocale molto più appetibile, ma vale la pena di ricordare che per quanto un monolocale possa darci una dimensione intima e accogliente del nostro abitare, la sua collocazione nel tessuto urbano in un quartiere servito e ricco di amenities è fondamentale per integrare nello stile di vita dinamico di chi lo sceglie come soluzione tutto ciò che non può trovare spazio in casa. Perciò in quartieri più residenziali o a destinazione singola conviene valutare altre soluzioni, più spaziose.

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