Progettazione plurisensoriale, progettazione per tutti: l’olfatto

Siamo abituati a una concezione della progettazione che tenga conto di spazi e luce, ovvero tutto ciò che ha a che fare con la vista. La nuova frontiera della realizzazione di spazi abitativi, e soprattutto pubblici, si basa sulla continua ricerca di modalità e sistemi innovativi, che vadano non solo ad implementare le soluzioni offerte ma mettano questi miglioramenti a disposizione di un numero sempre maggiore di persone.
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Siamo abituati a una concezione della progettazione che tenga conto di spazi e luce, ovvero tutto ciò che ha a che fare con la vista.

La nuova frontiera della realizzazione di spazi abitativi, e soprattutto pubblici, si basa sulla continua ricerca di modalità e sistemi innovativi, che vadano non solo ad implementare le soluzioni offerte ma mettano questi miglioramenti a disposizione di un numero sempre maggiore di persone.

In questo contesto, un’innovazione significativa è data dalla progettazione plurisensoriale, un sistema di percezione e fruizione dello spazio basato sulla sull’inclusione: inclusione intesa sia come coinvolgimento di tutti i sensi percettivi nella progettazione, che come fruizione dello spazio da parte di tutti gli individui.

La progettazione plurisensoriale, infatti, si inserisce nel più ampio contesto della ricerca di soluzioni per il superamento delle barriere architettoniche tramite stimoli sensoriali diversificati. Ma come si sviluppa la progettazione plurisensoriale per uno spazio abitativo? Scopriamolo partendo proprio dagli otto sensi coinvolti in questa disciplina: oltre ai cinque che tutti conosciamo, ovvero vista, olfatto, tatto, gusto e udito, lo studio si spinge anche verso nuovi orizzonti percettivi, quali equilibrio, propriocezione e termo-percezione.

A ognuno dedicheremo un post, iniziando da una disamina dell’olfatto. Come si può collegare all’ideazione di spazi abitativi? Quali risultati si possono ottenere?

Gli aromi-guida

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Una fra le applicazioni più intuitive della progettazione plurisensoriale all’olfatto è certamente la pianificazione di aromi-guida in un ambiente. Se da un lato un giardino con piante profumate può essere piacevole, infatti, dall’altro può avere una funzione molto precisa. Progettare un giardino con una specifica struttura ed inserirvi piante aromatiche può infatti aiutare una persona non vedente o un anziano con difficoltà percettive ad orientarsi o stabilire un contatto rassicurante con l’ambiente circostante. Lo stesso criterio può essere utilizzato anche per un immobile, prestando attenzione alla disposizione delle piante al suo interno si dà di fatto più autonomia ad una persona con difficoltà visive.

L’obiettivo principale della progettazione plurisensoriale è quello di stabilire un rapporto equo fra gli esseri umani e gli ambienti in cui si muovono e vivono, ma anche fra i sensi, a cui viene attribuito un ruolo specifico e significativo.

Vantaggi della progettazione plurisensoriale

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Un immobile progettato con approccio plurisensoriale acquista dunque un intrinseco valore aggiunto dal punto di vista quantitativo, poiché si rende accessibile ad un pubblico ampio, ma anche qualitativo, perché trasmette una sensibilità particolare nei confronti della diversità e di necessità particolari degli individui. Mettere l’essere umano al centro e porre la disciplina al suo servizio è di fatto l’innovazione principale della progettazione plurisensoriale, motivo per cui viene chiamata anche “Progettazione per tutti”. Il ruolo sociale della fruizione universale dello spazio ne premia la qualità, la piacevolezza, la sicurezza; e, inevitabilmente, ne aumenta il valore.

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