Aprile, dolce dormire: arredare la camera da letto per un sonno sereno

Il popolare detto “Aprile, dolce dormire” si riferisce all’impatto che il risveglio primaverile della natura esercita sull’orologio biologico umano, provato ed irrigidito dal freddo invernale e quindi spesso non sufficientemente reattivo rispetto al cambio stagionale e alla variazione delle ore di luce. La reazione del corpo è spesso in ritardo ai tempi della natura e ci si ritrova più spossati e stanchi, con un bisogno maggiore di dormire.
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Il popolare detto Aprile, dolce dormire” si riferisce all’impatto che il risveglio primaverile della natura esercita sull’orologio biologico umano, provato ed irrigidito dal freddo invernale e quindi spesso non sufficientemente reattivo rispetto al cambio stagionale e alla variazione delle ore di luce. La reazione del corpo è spesso in ritardo ai tempi della natura e ci si ritrova più spossati e stanchi, con un bisogno maggiore di dormire.

Ma come possiamo garantire che il nostro sonno sia il più equilibrato e sereno possibile, in questa stagione e nel corso dell’anno? Partiamo da un aspetto fondamentale, ovvero l’organizzazione e l’arredo della camera da letto.
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Prima di tutto, come indicato anche nella ricerca Sigest sui nuovi trend dell’abitare, la camera è un ambiente particolarmente intimo della casa, che può comunque essere usato con diversi scopi; per garantire un riposo di qualità ed essere funzionale in tutti i suoi potenziali usi, pertanto, deve essere arredata con attenzione.

Una camera multifunzione infatti può risultare molto versatile, e basteranno alcuni accorgimenti per organizzare i suoi spazi in modo funzionale, esteticamente piacevole ma soprattutto efficace perché essa offra un dolce dormire”.

image(4)La disposizione dei mobili

A prescindere dalle teorie feng-shui o zen sull’orientamento ideale del letto e degli arredi, che rimane a discrezione di chi andrà a vivere la camera, su un piano più generale ci sono alcune linee guida da tenere a mente nella disposizione dei suoi elementi per un risultato che contribuisca al benessere e all’equilibrio percettivo dell’ambiente. La camera del dolce dormire” è ariosa, essenziale, equilibrata e semplice. Non presenta un eccesso nel numero di mobili né li vede disposti in modo macchinoso, e soprattutto sfrutta al meglio gli spazi per un risultato rassicurante quanto distensivo, ordinato e pulito. L’ambiente esterno deve quindi rispecchiare il più possibile la sensazione che dovrà trasmettere a chi lo abiterà.
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I complementi d’arredo e i colori

Nonostante la necessità di mantenersi minimal nell’arredare la camera, c’è senz’altro spazio per delle aggiunte oltre agli elementi immancabili come letto, comodini e armadio. 

Illuminazione:
la luce naturale è importantissima, così come l’illuminazione artificiale. Un consiglio: è preferibile una luce regolabile e l’uso di molti punti luce diversi per creare sempre l’atmosfera giusta.

Mensole:
distribuire qualche mensola qua e là all’interno della camera può essere una buona idea, e aiuta a sfruttare meglio lo spazio offrendo un’ottima soluzione soprattutto per libri e soprammobili. Un consiglio: è preferibile non eccedere con il numero di mensole. Un’idea potrebbe essere ad esempio montarne una sopra la porta della camera, per un risultato discreto ed originale. Nel caso serva molto spazio di appoggio o dove posizionare oggetti, si può ricorrere ad una boiserie, più invasiva ma molto funzionale e solitamente ben strutturata per non appesantire troppo l’ambiente.

Tecnologia:
la problematica principale nell’inserimento di apparecchi tecnologici in camera è che, a causa dell’inquinamento elettromagnetico, possono disturbare il riposo anziché conciliarlo. Un consiglio: effettuare una selezione degli apparecchi elettronici in base alla loro utilità, dando priorità agli essenziali come la sveglia ed evitando console per videogiochi e, idealmente, anche la tv.

Anche i
colori hanno un ruolo importante, quelli neutri sono generalmente preferibili per infondere un senso di pace e tranquillità e possono essere utilizzati in alternanza con colori più particolari per le pareti, i copriletto, i cuscini e le imbottiture della testata, ma anche per tendaggi e tappeti, o ancora nella scelta dei quadri e dei loro toni predominanti.

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